Le vie della commedia

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Festival di commedia dell'arte organizzato dal Polo Culturale Mercatorum e Priula nei comuni di Camerata Cornello, San Giovanni Bianco e Dossena.

Data:

13 luglio 2026

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Le vie della commedia

Descrizione

“Le vie della Commedia” è una rassegna teatrale ad accesso libero e gratuito che si svolge sui territori dei comuni del Polo Culturale Mercatorum e Priula: Camerata Cornello, Dossena e San Giovanni Bianco. Tale rassegna, vuole mantenere viva la tradizione teatrale, in particolare quella della Commedia dell’arte, legata alla storia e alle tradizioni locali. Gli spettacoli, infatti, si svolgono sui territori dei tre comuni, unendo alla bellezza della Commedia dell’arte quella del territorio.

SCOPRI IL PROGRAMMA:

Cortile del Palazzo della Provincia

Giovedì 16 luglio ore 21:15

Mistero buffo e altre storie

Christian Poggioni porta in scena il capolavoro di Dario Fo e Franca Rame che presenta in modo irriverente e geniale temi cari ai giullari medievali come la tagliente critica alle disuguaglianze sociali, l’infanzia di Gesù nei vangeli apocrifi e l’erotismo raccontato in forma esilarante e dolcissima. A 100 anni della nascita di Dario Fo e a 10 dalla sua scomparsa, Christian Poggioni ripropone le sue giullarate popolari, scritte in forma di monologo, dove il pubblico viene attivamente coinvolto nell’ascolto di racconti che traggono spunto soprattutto dai vangeli apocrifi e dalla novellistica medievale. Sia le fonti antiche originali, sia le trasposizioni contemporanee di Dario Fo, trattano in modo esilarante e molto acuto svariati argomenti tra i quali la politica, la società, la religione, l’amore, il sesso.

Di Dario Fo e Franca Rame

Con Christian Poggioni

 

Oneta di San Giovanni Bianco

Casa di Arlecchino

In caso di pioggia Teatro dell’oratorio di San Giovanni Bianco

Venerdì 24 luglio ore 21:15

Marco Polo e la principessa
Una tragicomica storia d’amore
Ispirato alle avventure di Marco Polo ne Il Milione nasce una storia d’amore
travagliata e combattuta, animata da un lato dal noto esploratore e mercante veneziano Marco Polo e dall’altro dalla bellissima e crudele Principessa Hao Dong, che tanto ricorda un’altra principessa dal cuore gelido: l’affascinante Turandot. Entrambe sottopongono i loro pretendenti a difficilissimi enigmi e a chi non saprà superare la prova il boia taglierà la testa. Corteggiamenti ed indovinelli da far perdere la testa, viaggi avventurosi su mari perigliosi e ritmi orientali sono gli ingredienti di questa avventura caratterizzata dal filo rosso dell’Amore. Attraverso il divertente gioco di Commedia, si snoda la amara storia dall’antica Cina fino alla Corte del Milion qui a Venezia; dall’Oriente fino al mercato di Rialto, dai mari perigliosi ai canali di Venezia dove Amore e Morte si intrecceranno in un appassionante duello.

Di Compagnia Pantakin

Regia Michele Modesto Casarin

Con Alberto Olinteo, Matteo Campagnol, Rossana Mantese, Elisa Pastore,

Manuela Massimi

 

Oneta di San Giovanni Bianco

Casa di Arlecchino

In caso di pioggia Teatro dell’oratorio di San Giovanni Bianco

Domenica 26 luglio ore 21.15

Lu santo jullare Francesco

All’indomani del conferimento del Premio Nobel per la letteratura, Dario Fo scrive un nuovo testo in stile “giullaresco” dedicato a San Francesco, figura universalmente riconosciuta – non solo dai cristiani – come portatrice di pace, dialogo tra culture e religioni, armonia tra uomo e natura. Lo spettacolo intreccia le fonti storiche sulla vita del santo con tradizioni popolari, leggende e fioretti: il lupo di Gubbio, la predica agli uccelli, l’incontro con Papa Innocenzo III, la composizione del Cantico delle Creature e altri episodi memorabili.
Ne emerge un ritratto giocondo, lieve e spirituale – e insieme profondamente umano – del Poverello d’Assisi, colui che si autodefiniva “giullare di Dio”.

Christian Poggioni, già interprete di uno spettacolo di successo tratto da Mistero Buffo, ha ricevuto dagli eredi di Dario Fo l’autorizzazione ufficiale a rappresentare questo testo.

Di Dario Fo e Franca Rame

Con Christian Poggioni

 

Cornello dei Tasso

Piazza della Chiesa

In caso di pioggia Teatro dell’oratorio di San Giovanni Bianco

Venerdì 31 luglio ore 21:15

Fantasia da La pazzia di Isabella – Vita e morte dei comici gelosi

Lo spettacolo narra la vicenda umana e artistica di una coppia di artisti uniti nella vita, Isabella e Francesco Andreini, indimenticabili comici vissuti nell’età d’oro della Commedia dell’Arte italiana e diventa via via un’occasione per riflettere sulle radici stesse dell’arte dell’attore e sul fascino di quella forza misteriosa di un mestiere che sa tramandarsi nei secoli. Elena Bucci e Marco Sgrosso ridanno vita a due figure di artisti innovativi e rivoluzionari per il loro tempo. Ricostruiscono il loro mondo, ricordano viaggi, prime donne e capocomici, maschere e canovacci, mescolano lingue e dialetti, escono ed entrano dai loro personaggi, fino a impersonarli spogli da ogni maschera. La pazzia di Isabella, monologo che la Andreini scrisse per sé stessa e dare libera espressione alle sue doti interpretative è un puzzle fiammeggiante di maestria e funambolismo attoriale.

Compagnia Le Belle Bandiere

Testo, interpretazione e regia Elena Bucci e Marco Sgrosso

Consulenza alla drammaturgia Gerardo Guccini

Maschere Stefano Perocco di Meduna

Produzione Le Belle Bandiere in collaborazione con Centro di Promozione

Teatrale La Soffitta dell’Università degli Studi di Bologna.

 

Dossena

Piazza della Chiesa

In caso di pioggia Palestra comunale di Dossena

Domenica 2 agosto ore 21.15

Arlecchino nel futuro

Nord Italia, tra un secolo. L’umanità non si è estinta, la guerra atomica non c’è stata, nessun asteroide è caduto sulla Terra. Fa però molto caldo e il genere umano è pronto a migrare sulla Luna, dove spera in una vita migliore. Arlecchino nel futuro è uno spettacolo sul futuro dell’umanità ritratto attraverso il linguaggio della farsa tipico della Commedia dell’Arte. In una lingua che intreccia l’italiano a un dialetto veneziano la vicenda prende le mosse da Arlecchino, un poareto che cerca in tutti i modi un espediente per andare sulla Luna. L’unica soluzione che riesce a trovare è quella di fingersi un androide, un sistema di intelligenza artificiale dotato di un corpo simile a quello umano. Per mettere in opera il suo piano, si reca al negozio dove lavora e si finge il padrone: l’obiettivo è riuscire a vendere un androide a qualcuno in partenza per la Luna, così da sostituirsi a esso e tentare la fortuna. Come andrà a finire?

Di Compagnia Dammacco / Balivo

Ideazione, drammaturgia e regia Mariano Dammacco

Con Serena Balivo e Mariachiara Falcone

Maschere realizzate da Renzo Sindoca e Leonardo Gasparri

Collaborazione alla drammaturgia Gerardo Guccini

Musiche originali Marcello Gori

Produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale


A chi è rivolto

L'evento è aperto a tutta la cittadinanza. 

A cura di

Pagina aggiornata il 13/07/2026, 08:02

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